NOTIZIE CRONACA

Caso Maugeri, il processo a Formigoni arriva in Cassazione: rischia il carcere


E’ arrivato in cassazione il caso Maugeri, processo che in settembre ha portato il tribunale d’Appello di Milano a emettere una condanna a 7 anni e mezzo di reclusione per Roberto Formigoni per corruzione. Stando ai calcoli degli uffici giudiziari milanesi, una ‘piccola’ parte delle imputazioni, e in particolare quella che riguarda il capitolo San Raffaele, risulta prescritta.

Ma in caso di condanna della Suprema Corte, seppur con la modifica al ribasso della pena per la prescrizione, l’uomo che per vent’anni ha guidato la Regione Lombardia, rischia di finire in carcere, anche sulla base della recente legge anticorruzione, quella che il vicepremier Luigi Di Maio ha ribattezzato legge ‘spazzacorrotti’, che inserisce questo tipo di reato tra quelli considerati ostativi alle misure alternative al carcere. Avendo più di 70 anni, Formigoni potrebbe, in seguito, chiedere gli arresti domiciliari. Ma dovrebbe dimostrare che le sue condizioni sono incompatibili con la prigione.

Nelle motivazioni della condanna i giudici dell’Appello avevano spiegato che Formigoni ha meritato la pena massima prevista per essere stato corrotto anche con vacanze a “spese altrui”, perché i fatti hanno “profili di gravità, oggettivi e soggettivi”.

Formigoni si affida all’avvocato Franco Coppi che proverà a chiedere una sentenza di annullamento con rinvio a Milano. In questo caso l’ex Celeste potrebbe contare sulla prescrizione di tutte le accuse che scatterebbe a luglio: in pochi mesi sarebbe molto difficile celebrare un nuovo processo di appello e un nuovo processo di Cassazione.