TECNOLOGIA

consigli per non perdere la garanzia



Sono trascorsi poco più di due anni dalla commercializzazione del cosiddetto Huawei P8 Lite 2017. Tra un aggiornamento e l’altro, dopo il punto della situazione condiviso sulle nostre pagine pochi giorni fa, tocca analizzare un argomento molto delicato come quello della garanzia e dell’assistenza, anche perché in tanti si apprestano ormai a varcare la soglia dei 24 mesi che determina la copertura gratuita per determinati interventi. In un contesto di questo tipo, secondo le segnalazioni che ho avuto modo di raccogliere nelle ultime ore, bisogna fare molta attenzione.

Diversi possessori di un Huawei P8 Lite 2017, anche con problemi secondari, si sono infatti rivolti a rivenditori autorizzati per alcuni interventi sullo smartphone. Sta capitando spesso, troppo spesso, che nonostante la copertura della garanzia emergano preventivi incentrati su anomalie di tutt’altra natura rispetto a quelli riscontrati al momento della consegna. Risultato? Da un lato vi verranno richiesti esborsi superiori addirittura all’attuale prezzo del dispositivo, dall’altro rischiate paradossalmente di perdere la garanzia.

Il motivo è presto spiegato, considerando il fatto che tali diagnosi richiedono forzatamente l’apertura fisica del vostro Huawei P8 Lite 2017. Dopo interventi del genere, a prescindere dal fatto che accettiate o meno il preventivo, il rischio è di far riscontrare all’effettiva assistenza di Huawei, in un secondo momento, un’operazione tale da perdere appunto la garanzia. La morale della favola è semplice, in particolare per coloro che sono ancora coperti e che, di conseguenza, hanno tutto da perdere in contesti simili.

Rivolgetevi direttamente a Huawei Italia, fatevi indicare i centri di raccolta ufficiali, in modo tale da far pervenire il vostro Huawei P8 Lite 2017 direttamente alla casa madre. Solo così sarete sicuri dell’effettiva trasparenza delle diagnosi, ma soprattutto non perderete la garanzia a prescindere dal verdetto che verrà fuori con il check up completo del vostro smartphone. In tanti, purtroppo, approfittano delle scarse conoscenze di parte dell’utenza “media”.

Ti potrebbero interessare:



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *