MODA UOMO

cosa ci attende nel mese dedicato a lui


Gennaio segna il ritorno della moda uomo. Le manifestazioni e le sfilate dedicate a lui, che vedono scendere in campo le collezioni autunno inverno 2019-2020, si preparano a invadere le più importanti capitali del fashion. Dopo un inizio in sordina oltremanica con la London Fashion Week Men’s (5-8 gennaio), degna di nota grazie alla presenza di Iceberg, che ha aperto le danze per la seconda volta nel capoluogo inglese con un defilé omaggio alle Alpi italiane, e del talentuoso Craig Green, fresco di nomina come British Designer of the Year – Menswear agli ultimi British Fashion Awards, ora è giunto il momento di fare sul serio.

A dare il via al mese del menswear la nuova edizione di Pitti Uomo a Firenze (8-11 gennaio), seguita a ruota dalle sfilate di Milano Moda Uomo (11-14 gennaio), della Paris Fashion Week Menswear (15-20 gennaio) e della New York Fashion Week Men’s (4-6 febbraio).

Pitti Uomo 95 – Firenze, dall’8 all’11 gennaio
Fortezza da Basso e dintorni ospitano ancora una volta la kermesse dedicata al mondo maschile. Il concept di quest’anno sarà The Pitti Box: una grande “scatola” delle dimensioni di oltre 60 mila metri quadrati che accoglierà ben 1230 marchi, dei quali il 44% provenienti dall’estero, esposti in 13 sezioni.

Sotto i riflettori. Nella giornata di opening dell’8 gennaio, Pitti Uomo punta tutto su Gucci, che presenta un nuovo allestimento espositivo nella Period Room del Gucci Garden, accompagnata da una edizione limitata di oggetti e capi d’abbigliamento realizzati in esclusiva da due artiste che collaborano per la prima volta con la Maison. Occhi puntati poi sul designer belga Glenn Martens, vincitore lo scorso anno dell’Andam Fashion Award, che sarà il guest designer di quest’edizione con la sfilata del proprio brand Y/Project, prevista nel chiostro di Santa Maria Novella il 9 gennaioA guadagnare le passerelle lo stesso giorno anche Beyond Closet, il marchio disegnato da Tae Yong Ko protagonista del progetto Concept Korea, che andrà in scena alla Dogana.
Attesissimi poi i compleanni: Moon Boot spegne 50 candeline e si regala un evento e una capsule collection ad hoc dedicata allo sbarco sulla Luna (9 gennaio, Stazione Leopolda), mentre Diadora presenta l’8 gennaio la mostra It Plays Something Else per i 70 anni. E poi i 40 anni di Lumberjack (con un evento a tutto green il 9 gennaio) e i 125 di Barbour, che per l’occasione presenta una limited edition, la nuova linea Stormfront e una rassegna dedicata ai capi che hanno fatto la storia del brand. Pitti Uomo 95 punta moltissimo sull’outerwear: in scena in Fortezza la nuova Laminar – Sartorial Engineering di Herno e la collezione speciale di Allegri firmata a quattro mani con Cottweiler, oltre alle novità dei best seller Baracuta, Kejo, Aeronautica Militare, Mackage e degli emergenti Shu, Reewolution Divisible. Protagonista di Pitti Uomo 95 sarà anche lo sportswear, con la presentazione del nuovo progetto firmato Fila, Fila Fjord: una linea di premium casualwear fortemente ispirata alle radici scandinave del direttore creativo Astrid Andersen, che sarà presentata il 10 gennaio a Palazzo Borghese.

Chi viene e chi va. Se l’inglese Craig Green fa ritorno alla London Fashion Week Men’s dopo l’ultima stagione a Firenze, l’ex direttore creativo di Cerruti 1881 Aldo Maria Camillo si prepara ad esordire in passerella a Pitti Uomo in qualità di Pitti Italics Special Event, con una sfilata-evento del brand omonimo alla Stazione Leopolda il 10 gennaio. A preferire Firenze, saltando il consueto appuntamento con Milano Moda Uomo, è invece Canali: il marchio di alta sartoria sarà protagonista con un evento a Palazzo Antinori il 9 gennaio. Tra i debutti, il lancio dei jeans degli specialisti di costumi Vilebrequin, oltre alle collezioni di sneakers firmate Me. Land e ai parka di Parcoats Florence disegnati da Giovanni Allegri. 

Gli eventi speciali. Installazioni tra arte e moda, aperte al pubblico per tutta la durata della manifestazione, animeranno gli spazi di Pitti Uomo. A partire da quella di Haculla, brand ispirato al lavoro dell’artista di strada Harif Guzman, protagonista alla Dogana. Negli spazi del Museo Marino Marini Slam Jam, la company urban culture, intratterrà i non addetti ai lavori con un evento a base di arte, moda, musica e sport, in collaborazione con Carhartt WIP, Nike e Stussy. La fiera della moda uomo accoglie poi nella Sala Ottagonale il nuovo corso di Woolrich, che invita tutti a un’immersione nell’universo stilistico del brand con una speciale installazione, seguito a ruota da John Varvatos allo Spazio dello Sprone e da Rossignol, che presenta la limited edition firmata con Philippe Model Paris in un originale igloo a Villa Vittoria. Sisley invece punta sulla customizzazione in collaborazione con l’artista Guillermo Tragantche dipingerà i suoi animaletti icona direttamente sui prodotti del marchio il 9 gennaio, live in store a Firenze. Non mancheranno dibattiti e appuntamenti green: Levi’s celebra gli iconici Engineered jeans con una tavola rotonda e alcune lezioni di moda etica al British Institute il 9 gennaio, seguito da Ecoalf, pioniere del fashion sostenibile, che lancia nello stesso giorno una capsule in materiali riciclati alla Limonaia di Villa Strozzi.

Lo stilista Glenn Martens, guest designer di Pitti Uomo 95

Milano Moda Uomo – Milano, dall’11 al 14 gennaio
27 sfilate e 14 presentazioni dedicate all’autunno-inverno 2019-2020, per un totale di 41 appuntamenti distribuiti in un solo, lungo weekend: in questo consiste la prossima edizione – a dire il vero sottotono – di Milano Moda Uomo. 5 i debutti previsti sulle passerelle, che quest’anno vedono il trionfo delle giovani proposte sui grandi nomi, molti dei quali impegnati in trasferte all’estero oppure in sfilate che uniscono le collezioni per lui e per lei (i cosiddetti fashion show co-ed: a sfilare con questa modalità a Milano Moda Uomo saranno Daks, Dsquared2, Frankie Morello, Isabel Benenato, lo stesso John Richmond, M1992, Marcelo Burlon County of Milan, Miaoran, Neil Barrett, Sartorial Monk, Spyder e Sunnei).

Sotto i riflettori. Il calendario si apre con il défilé di Ermenegildo Zegna l’11 gennaio in piazza Duca D’Aosta e si chiude nella serata del 14 gennaio con l’evento targato Gucci, Motus Presents MDLSX with Silvia Calderoni al Gucci Hub di via Mecenate. Nel mezzo, i fashion show di Marni, Les Hommes, Versace e Billionaire (sabato 12 gennaio), seguiti da MSGM, Prada e Dsquared2, protagonisti domenica 13 gennaio, mentre lunedì 14 è la volta di N°21, Pal Zileri, Emporio Armani e Fendi. Questi gli unici big della kermesse pronti a scendere in passerella: per il resto, il focus è tutto sugli emergenti. Occhi puntati sui debutti italiani di Magliano (12 gennaio), fondato nel 2016 da Luca Magliano; United Standard (13 gennaio), fondato nel 2015 dal designer Giorgio di Salvo; e infine Numero 00 (14 gennaio), lanciato nel 2012 da Valerio Farina. E poi gli orientali Bed J.W. Ford (13 gennaio), label giapponese del designer Shinpei Yamagishi e Spyder (14 gennaio), brand coreano disegnato da Cristopher Bevans e Peter Brunsberg. Tra le presentazioni, cresce l’attesa per le “prime” delle calzature maschili di Vic Matié e della linea Be Blumarine, nuovo progetto di Blufin che porta la firma degli stilisti di Au Jour le Jour (11 gennaio). Debutto in calendario anche per Danilo Paura e Barbanera, che esporranno le loro collezioni il 13 gennaio.

Chi viene e chi va. Milano Moda Uomo questa volta dovrà fare a meno di una folta serie di fashion star. A partire da Moschino, che vola a Roma l’8 gennaio con una sfilata ispirata a Cinecittà. Jil Sander abbandona Milano per Parigi, mentre Giorgio Armani rimanda tutto alla prossima edizione di Milano Moda Donna, con un’unica sfilata co-ed. E se Canali preferisce Pitti Uomo, tra i ritorni più attesi alla MFW invece spiccano i nomi di Brioni (che presenta la sua collezione il 12 gennaio) e John Richmond (che sfila il 13 gennaio). Dopo essere stata protagonista per lungo tempo della settimana del menswear nella ville Lumiere, la Maison di alta sartoria torna a Milano con la prima linea disegnata dall’ufficio stile guidato dall’austriaco Norbert Stumpfl. Il designer britannico invece approda ancora una volta nel capoluogo meneghino per rilanciare il proprio brand, fresco della nuova proprietà Arav Fashion. M1992 di Dorian Gray ritorna in passerella a Milano il 12 gennaio, seguito da Miaoran, il brand del designer cinese Miao Ran, che riguadagna il catwalk il 13 gennaio.

Gli eventi speciali. Protagonisti di Milano Moda Uomo saranno moltissimi eventi culturali, che andranno a intrattenere il grande pubblico. Gli scatti del fotografo Charles Fréger approdano negli spazi dell’Armani/Silos con Fabula, una retrospettiva dedicata alla ricerca antropologica sui codici di abbigliamento visti come vere e proprie attribuzioni culturali. Torna al Superstudio Più dal 12 al 14 gennaio l’appuntamento con White Street Market, l’evento dedicato al fashion e street culture, che si prepara a intrattenere la città con shopping a base di sneakers e denimwear, proiezioni a cura del Fashion Film Festival e performance musicali. A Palazzo Morando invece la mostra Rosanna Schiaffino e la moda. Abiti da star indaga i forti legami tra fashion e cinema.

Il finale della sfilata Emenegildo Zegna autunno inverno 2018-2019

Paris Fashion Week Men’s – Parigi, dal 15 al 20 gennaio
La Paris Fashion Week Menswear si presenta sulla carta come la settimana della moda più ricca di novità e di brand di spicco. Le sfilate all’ombra della Tour Eiffel saranno 56, e nonostante qualche defezione sono tantissimi i nomi pronti a entrare nel calendario ufficiale della Fédération de la Haute Couture et de la Mode per la stagione autunno inverno 2019-2020.

Sotto i riflettori. Il fashion system non aspetta altro che la prova sul campo del menswear di Celine, di cui Hedi Slimane, direttore artistico della Maison, ha già dato un assaggio a settembre 2018 in occasione della sua prima sfilata femminile. Lo show chiuderà la kermesse nella serata del 20 gennaio, che sarà invece aperta dai défilé degli emergenti Heron Preston, Fumito Ganryu e Takahiromiyashita The Soloist il 15 gennaio. Il 16 gennaio sarà il turno di Off-WhiteAcne Studios e Valentino. Cresce l’attesa anche per l’evento di Givenchy Homme: lo stesso giorno, Clare Weight Keller presenterà la sua prima collezione interamente dedicata a lui. Giovedì 17 gennaio è la volta di Rick OwensYohji Yamamoto, Louis Vuitton by Virgil Abloh e Vetements. Continuando con la lista delle grandi label, il 18 gennaio saranno protagoniste Comme des Garçons Homme Plus e Balmain Homme, seguite il 19 da Loewe, Thom Browne, Hermès e la Dior Homme di Kim Jones. A sfilare prima di Celine il 20 gennaio, Kenzo e Paul Smith. Tra i debutti, occhi puntati sulla prima prova del nuovo designer di Rochas, Federico Curradi (19 gennaio), e di Kris Van Assche da Berluti (18 gennaio).

Chi viene e chi va. Tra i marchi che scelgono questa volta la capitale francese, Jonathan Anderson fa rotta verso Parigi con JW Anderson (il 16 gennaio), dopo circa 10 anni passati a Londra. Nello stesso giorno, tra i ritorni più attesi c’è quello di Raf Simons, che per la seconda volta tradisce la sua New York per Parigi. Jil Sander abbandona la presentazione a Milano per un défilé nella ville Lumiere il 18 gennaio, mentre Jacquemus, al suo secondo appuntamento con l’uomo, si prepara a sfilare il 20 gennaio dopo l’esordio a Marsiglia, la sua città natale. Ma c’è anche chi se ne va, come Alexander McQueen, che sperimenterà un nuovo format di presentazione nella capitale inglese il prossimo maggio. Tra gli altri assenti Lanvin, che ha di recente detto addio al suo storico direttore creativo della moda uomo Lucas Ossendrijver, e Maison Margiela, che prende una stagione di pausa e medita di riunire le collezioni donna, uomo e Artisanal in unico fashion show a data da destinarsi.

Gli eventi speciali. Anche a Parigi sarà possible prendersi una pausa dalla frenesia della fashion week senza discostarsi troppo dal tema. Il 20 gennaio approda in città il Salon International de la Lingerie, interamente dedicato al mondo dell’intimo, insieme alla nuova edizione di Who’s Next – The Leading Fashion Trade Show, che dal 18 al 21 gennaio anima il Porte de Versailles Exhibition Centre. Per gli amanti dell’arte oltre che della moda, Il museo Yves Saint Laurent presenta la sua prima esposizione temporanea, Dreams of the Orient, che racconta il rapporto con l’India, la Cina e il Giappone del celebre stilista attraverso una collezione di abiti Haute Couture, stampe e oggetti d’arte. E per tutti i fan del filone orientale, imperdibile l’esposizione al Musée des Arts Décoratifs Japon-Japonismes, che rende omaggio al lifestyle del Sol Levante in tutte le sue forme.

Un’immagine della sfilata Celine primavera estate 2019

New York Fashion Week Men’s – New York, dal 4 al 6 febbraio
La settimana della moda uomo di New York è sempre più scarna: quest’anno il Council of Fashion Designers of America (CFDA) la trasforma addirittura in una sorta di apripista della fashion week femminile, che approderà in città dal 7 al 13 febbraio. Un unico grande nome, tanti gli emergenti che andranno ad animare la tre giorni dedicata a lui.

Sotto i riflettori. La New York Fashion Week Men’s vede scendere in campo brand sconosciuti ai più: si apre con Joseph Abboud lunedì 4 febbraio, seguito da Todd Snyder. Il 5 febbraio saranno protagonisti Robert GellerOvadia&sons, DyneN. HoolywoodLandlord Linder. Il 6 febbraio è prevista solo la presentazione di Bldwn Men’s: un giorno di stop prima di iniziare con le sfilate donna, che saranno inaugurate da Ralph Lauren. L’unico grande stilista che ha scelto ancora una volta la settimana della moda maschile della Grande Mela è Tom Ford: il designer texano porterà in scena entrambe le collezioni uomo e donna per l’autunno inverno 2019-2020 in chiusura di kermesse, il 6 febbraio.

Chi viene e chi va. Tra i grandi assenti figura Raf Simons: lo stilista di Anversa presenta la propria linea menswear ancora una volta a Parigi, dopo un lungo periodo di show a New York. A causa della sua dipartita alla direzione creativa, salterà anche lo show di Calvin Klein, altro marchio habitué della Grande Mela. Chi arriva? Longchamp, per la seconda volta, e Palm Angels, che si prepara al debutto Oltreoceano. Entrambi, però, preferiscono sfilare nei giorni della settimana della moda donna.

Gli eventi speciali. Parallelamente alla New York Fashion Week Men’s andranno in scena altri saloni dedicati alla moda maschile. A partire da Project, la manifestazione di Las Vegas dedicata al contemporary menswear, insieme alle fiere Liberty e Agenda, tutte in programma dal 5 al 7 febbraio. Per i non addetti ai lavori, l’appuntamento imperdibile è in città, con la mostra dedicata a Rodarte: l’omonima rassegna al National Museum of Women Arts di New York ospiterà oltre 90 look della casa di moda. Ingresso libero per Fabric in Fashion, che al museo del FIT sonda l’importanza dei tessuti negli ultimi 250 anni; mentre i gioielli sono protagonisti al MET con Jewelry: The Body Transformed che prevede l’esposizione di 230 pezzi unici.

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