NOTIZIE CRONACA

Denunciò Salvini per le divise. Vigile del fuoco occupa il Viminale


 Aveva denunciato il ministro Salvini che indossava in ogni occasione divise dei pompieri, tra le altre, senza essere veramente un vigile del fuoco. Ieri Costantino Saporito, coordinatore nazionale Usb dei pompieri,  si è ritrovato come dice lui  “arrestato” al Viminale. Per protestare contro la mancava convocazione dell’Unione sindacale di Base (Usb) al tavolo di trattattiva per il nuovo contratto, ha infatti occupato il Viminale ritrovandosi denunciato,  seduto in mezzo a poliziotti per ore e deciso a restare lì ad oltranza facendo lo sciopero della fame a rotazione con altri colleghi.

“Mentre a livello nazionale USB viene convocata dal governo ai tavoli confederali, i singoli ministeri – Viminale compreso – escludono dunque quotidianamente il nostro sindacato dai tavoli di trattativa, a causa della mancata firma del contratto nazionale. I vigili del fuoco sono una categoria da anni strapagata con splendide parole, ma nei fatti vilipesa e offesa con trattamenti economici, normativi e previdenziali da ultimo mondo”. Questa la motivazione dell’occupazione, della protesta finita in denuncia.

Costantino Saporito che con l’Usb, nei giorni scorsi, ha anche segnalato la presenza di amianto nel ponte Morandi, era stato protagonista della vicenda delle divise indossate a rotazione dal vicepremier leghista Matteo Salvini.  Codice penale alla mano, il sindacalista aveva infatti scritto una lettera di denuncia indirizzata al ministro, al prefetto Bruno Frattasi, capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, e al responsabile dell’ufficio Garanzia dei diritti sindacali.

La denuncia dell’Usb era legata all’articolo 498 del codice penale, secondo cui “chiunque abusivamente porta in pubblico la divisa o i segni distintivi di un ufficio o impiego pubblico, o di un corpo politico, amministrativo o giudiziario, ovvero di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato” va punito con una multa che varia da 154 euro a 929 euro.  

Come dire: chi non è veramente un poliziotto o un pompiere non può indossare in pubblico divise complete di gradi e mostrine, perché provocherebbe confusione nei cittadini. Scriveva Saporito nella lettera: “Onde evitare che si proseguano atteggiamenti lesivi all’immagine del ministero, bloccate immediatamente questo uso improprio che sta generando azioni estemporanee da parte di chi crede che tutto vale e che la legge non vada rispettata”.

 


L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *