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Grandi Opere, Toninelli sblocca la bretella modenese e propone il Passantino: tangenziale di Bologna a tre corsie



BOLOGNA – Da una parte, il solo allargamento della tangenziale. Dall’altra, il potenziamento dell’A14 a tre corsie (più quella d’emergenza) e la creazione di una sorta di terza corsia dinamica sulla tangenziale. Entrambe le soluzioni comportano un risparmio di 120 milioni di euro. Sono queste le due proposte alternative al Passante di Bologna presentate oggi dal Ministero delle Infrastrutture a Comune e Regione Emilia-Romagna, nel corso del vertice convocato a Roma. “Per quanto riguarda il Passante – riferisce il Ministero – sono state illustrate quattro ipotesi progettuali alternative, volte a risolvere le problematicità di traffico che affliggono il nodo del capoluogo emiliano, ma con un minor costo sia in termini economici che in termini di consumo di suolo”.

In particolare, sono due i progetti alternativi su cui ci si è concentrati, avendo un “miglior rapporto costi-benefici e tra le quali poter individuare, in condivisione con il territorio e con i soggetti interessati, il progetto definitivo”.

Entrambe le ipotesi, spiega il ministero, “permetterebbero una consistente riduzione del consumo di suolo rispetto al progetto originario del Passante di Bologna, tra il 35 e il 42% in meno, perseguendo comunque sia il miglioramento della sicurezza per la circolazione, sia le esigenze trasportistiche in termini capacitivi e di fluidità”.

La prima soluzione, quella su cui “si focalizza l’attenzione del ministero”, quindi preferita dal titolare del dicastero, Danilo Toninelli, “prevede il potenziamento della sola tangenziale a tre corsie con corsia di emergenza”. La seconda ipotesi, invece, consiste nel “potenziamento dell’A14 a tre corsie con emergenza e l’utilizzo della terza corsia di marcia sulla tangenziale con piazzole ed extraspazi garantiti da svincoli ravvicinati”.

Entrambe le alternative al Passante, presentate oggi dal ministero agli enti locali, “comportano, senza risparmiare né sulla sicurezza né sulle barriere antirumore, un minor costo di circa 120 milioni di euro, rispetto al progetto precedente del passante che sarebbe costato 715,64 milioni di euro”. Le risorse risparmiate potranno essere utilizzate dal “concessionario per risolvere altre criticità sull’asse autostradale di competenza”.

Il Ministero delle Infrastrutture  ha inoltre sbloccato la bretella Campogalliano-Sassuolo.  E dunque l’opera “verrà portata avanti”, con i cantieri che potranno aprire, come più volte affermato dalla Regione, entro l’estate. “Si tratta di un’opera ereditata dal passato, il cui iter amministrativo è stato peraltro concluso in fretta pochi giorni prima dell’insediamento dell’attuale governo e su cui era doveroso svolgere una accurata analisi costi-benefici”. Il ministero ci tiene a precisare che l’analisi “non ha comportato alcun blocco o ritardo dei lavori”.  Quindi, “alla luce dell’iter avanzato e delle valutazioni tecniche positive, quest’opera, i cui lavori sono fermi da 17 anni e non certo a causa di questo governo, verrà portata avanti”.

Il sottosegretario alle infrastrutture e ai trasporti Michele Dell’Orco, modenese, appena eletto aveva definito la Bretella Campogalliano-Sassuolo “un progetto non attuabile, inutile e costoso che va fermato”.

A questo punto, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna “faranno le proprie valutazioni sulle ipotesi progettuali del ministero e presto verrà convocata la conferenza dei servizi”.
 

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