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In Cina il latte dei pastori sardi, la Regione stanzia più di 2 milioni di euro per produrre l’alimento in polvere per neonati


Ha una marcia in più il percorso verso la conquista del mercato cinese attraverso il latte ovino in polvere destinato all’alimentazione dei neonati. La Giunta, su proposta dell’assessorato della Programmazione, ha infatti deciso di cofinanziare con 2 milioni e 100mila euro il programma di espansione della società Alimenta Srl, a sua volta cofinanziato dal Ministero dello Sviluppo economico attraverso un Contratto di sviluppo, per il particolare valore economico che il progetto può avere per la zona. 

Il programma di investimenti proposto da Alimenta prevede infatti la realizzazione di un nuovo stabilimento produttivo localizzato nella ZIR di Tossilo, nel Comune di Borore, con l’obiettivo di sviluppare nuove linee produttive del latte in polvere per neonati. Si stima che, a regime, lo stabilimento lavorerà 10 milioni di litri di latte ovino e 60 milioni di litri tra siero e scotta ovini, con 60 dipendenti a tempo pieno. Alimenta esporta il suo prodotto in Cina, dove è particolarmente richiesto e fortemente apprezzato per la grande attenzione che ormai viene riservata al “safe food”, cibo sano e di alta qualità. Il valore complessivo dell’investimento di Alimenta sfiora i 41 milioni, cofinanziati con 14,3 milioni di soldi pubblici, di cui 2,1 garantiti dalla Regione e i restanti dal Ministero dello Sviluppo Economico. È il secondo contratto di sviluppo che viene realizzato nella Sardegna centrale.

Con i contratti di sviluppo, attraverso la collaborazione avviata con il Ministero, la Regione si è impegnata a sostenere con fondi regionali progetti che partecipano a procedure nazionali ma che hanno un forte impatto sul sistema produttivo sardo. Il progetto Alimenta, oltre a essere strategico per un’area come quella di Ottana, ha un importante valore aggiunto in più. L’aumento della produzione comporterà infatti l’acquisto di una quantità molto maggiore di latte ovino. Un contributo concreto, insomma, ad affrontare una crisi che si ripete ormai ciclicamente e che, per essere risolta strutturalmente, deve essere affrontata in due modi: da un lato con la diversificazione del prodotto, il che consente di scongiurare l’eccessiva produzione di pecorino romano, dall’altro con la diversificazione dell’area geografica dei mercati di sbocco. Esattamente quello che aiutiamo a fare con questo cofinanziamento: l’incremento della produzione di un prodotto innovativo e molto ricercato, su un mercato praticamente sconfinato come quello cinese.

Alimenta è il principale fornitore estero di latte ovino in polvere della Cina e sta esportando non solo il latte in polvere ma l’intero ‘prodotto Sardegna’, puntando molto sulla storia e le tradizioni locali a cui i cinesi sono particolarmente sensibili, e questo apre prospettive di sviluppo importanti anche in termini di attrazione di nuovi investimenti e di flussi turistici.
 



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