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“Libri come rifiuti”, dietrofront a Corato: coperti i manifesti di ‘educazione ambientale’


Dietrofront. Con i manifesti oscurati e le scuse dei vertici dell’azienda. A 24 ore dall’avvio della campagna di comunicazione con cui l’Asipu – la municipalizzata dei rifiuti che serve i comuni di Corato, Ruvo, Terlizzi e Minervino Murge – aveva fatto passare l’equazione ‘libro uguale rifiuto’ sui alcuni manifesti affissi nel comune di Corato venerdì 22 febbraio, le stesse stampe sono state  (parzialmente) coperte.

Cancellata l’immagine che ritraeva da un lato un libro in carta e inchiostro, e dall’altro un’edizione digitale per e-book e tablet, che aveva fatto infuriare il mondo della cultura barese: dagli scrittori ai lettori più assidui, passando per l’associazione I presidi del libro.

L’azienda di igiene urbana chiarisce che “nelle intenzioni il riferimento è al materiale costituente il libro e non agli aspetti culturali, per i quali – si legge in una nota – si nutre massima considerazione”. Quindi le scuse: “La sovrapposizione tra valore culturale dei libri e finalità della campagna ha ingenerato una percezione negativa, per la quale ci scusiamo”, dicono dall’Asipu.

Che si è assunta tutta la paternità dell’iniziativa: “La campagna – continua la nota – è stata sviluppata dalla società autonomamente”. Insomma, nulla che sia stato condiviso da Palazzo di Città, che fino alle elezioni amministrative della prossima primavera è retto dalla commissaria prefettizia Rosanna Riflesso.

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