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Liste d’attesa: se mal gestite il direttore Asl può essere licenziato


Messe a punto le nuove normative della Asl che stabiliscono regole più rigide per eliminare le liste d’attesa o ridurle sensibilmente. I direttori generali delle Asl infatti potranno essere rimossi se giudicati carenti sulla questione. Prima era già sottinteso, ora il nuovo regolamento lo precisa meglio. Quindi visite ed esami medici entro il tempo massimo previsto,  gestione trasparente delle prenotazioni da parte delle strutture e osservatorio nazionale sulle liste d’attesa di cui faranno parte anche i cittadini e la riduzione dei tempi massimi previsti per ottenere le prestazioni non urgenti so alcuni dei criteri a cui guardare perché un dirigente mantenga il suo posto.

Sono questi i pilastri del nuovo Piano Nazionale per il Governo delle Liste d’Attesa (PNGLA), predisposto dal Ministero della Salute e presentato oggi pomeriggio in Conferenza Stato Regioni.

Il nuovo PNGLA 2019-21 “nasce con l’obiettivo prioritario di avvicinare ulteriormente la sanità pubblica ai cittadini”. Come il precedente, individua l’elenco di prestazioni ed esami diagnostici soggetti al monitoraggio e prevede il rispetto, da parte delle Regioni, dei tempi massimi di attesa per ciascuno. Conferma le 4 classi di priorità da indicare nelle prenotazioni di specialistica ambulatoriale (dalla più alla meno urgente), ma riduce il limite massimo per quelle a priorità programmata (non urgenti) da 180 giorni a 120.

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