NOTIZIE CRONACA

Migranti, la Mare Jonio torna in mare e soccorre 47 migranti nel Mediterraneo


Un gommone in avaria con 47 persone a bordo. Alla sua quarta missione di salvataggio nel Mediterraneo la nave mare Jonio, partita sabato dal porto di Palermo, ha effettuato il suo primo soccorso.

La nave umanitaria italiana, che batte bandiera italiana, ha incrociato l’imbarcazione in difficoltà ad una quarantina di miglia dalle coste libiche e ha subito informato la sala operativa della Guardia costiera di Roma e a quella di Tripoli.

I volontari hanno lanciato i giubbotti di salvataggio e preso a bordo i migranti, tutti dell’Africa subsahariana partiti dalla Libia, ma adesso sul luogo del soccorso è arrivata una motovedetta libica. Come accade da mesi l’indicazione arrivata da Roma è stata quella di attendere l’arrivo dei libici nella cui zona Sar ricade l’area del soccorso.

Si profila un nuovo braccio di ferro che, però, per la prima volta vede coinvolta una nave umanitaria italiana. Sembra difficile che l’equipaggio della Mare Jonio accetti di consegnare i migranti alla Guardia costiera libica. Se non lo farà sarà costretta a chiedere un porto di sbarco alla sala operativa di Roma che, seguendo le direttive del Viminale sui porti chiusi alle Ong, probabilmente non lo concederà. Ma, per la prima volta, il braccio di ferro potrebbe essere con una nave di una Ong italiana, battende bandiera italiana con equipaggio italiano, che porta le bandiere anche dei Comuni di Palermo e Napoli.

Il gommone era partito dalle coste libiche, dimostrazione di come – a fronte dell’ormai minimo numero di persone che riescono a sbarcare in Italia – le imbarcazioni continuano comunque a partire. A fronte dei 346 arrivati in Italia nel 2019 sono stati 885 quelli riportati indietro dalla guardia costiera libica.
 


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