NOTIZIE FASHION

Milano Moda Donna | Manifestanti PETA vestiti da Morte


In Piazza Duomo a Milano, nel giorno di inizio della Fashion Week, manifestanti vestiti da morte per dire basta alle pellicce.


La pelliccia è morte. Con questo messaggio alcuni manifestanti della PETA, nel giorno di inizio delle sfilate di Milano Moda Donna per l’autunno-inverno 2019-2020, si sono presentati nella città meneghina, nella centralissima piazza Duomo, travestiti da Morte, con in mano delle pellicce ricevute in dono. In m ano falci con su scritto lo slogan, “La pelliccia è morte“, per ricordare le sofferenze di tutti quegli animali torturati e uccisi per il loro manto.

Lo spettacolo macabro, ma sicuramente efficace e che arriva dritto al punto, senza fare troppi giri di parole, arriva dopo la lettera di Elisabetta Canalis rivolta alla Camera Nazionale della Moda Italiana, per non far più sfilare in passerella le pellicce. Già molti marchi di moda hanno deciso di abbandonare pellicce e anche pelli esotiche dalle loro linee fashion, ma il traguardo finale è ancora molto lontano.

Elisa Allen, direttrice della PETA, spiega:

Le pellicce si avviano a diventare storia, man mano che i moderni stilisti dicono no alle pelli per prediligere innovativi materiali vegani che non provocano sofferenza agli animali. Il business delle pellicce, ormai in via di morte, massacra esseri viventi con botte e scariche elettriche solo per produrre un accessorio di moda, quindi è imperativo che la Fashion Week di Milano ne prenda atto ed implementi una politica che vieti le pellicce in passerella.

Gli animali non sono nostri da indossare. Armani, Furla, Gucci e Versace lo hanno già capito. E anche Anna Dello Russo ha dato il buon esempio, eliminando le pellicce dal suo guardaroba. La Oslo Fashion Week e la Melbourne Fashion Week hanno già aderito al programma della PETA, bandendo le pellicce dalla passerella. Mentre Ecopel darà il via a un progetto per creare nuove pellicce dal riciclo di bottiglie di plastica, così animali e ambiente ringraziano. Le soluzioni ci sono. Basta solo volerle usare!



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *