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Musei, la “riforma” di Bonisoli: gratis 20 giorni all’anno


ROMA – Un totale di 20 giorni gratis l’anno nei musei, con la “settimana dei musei” dal 5 al 10 marzo a ingresso libero per tutti nei musei statali a cui si aggiungono 8 giornate ticket free scelte dai direttori dei musei autonomi e dai poli regionali e altre 6 gratuite in concomitanza con le prime domeniche del mese, da ottobre a marzo. E poi un biglietto a 2 euro per ragazzi dai 18 ai 25 anni e la grande campagna di comunicazione istituzionale #iovadoalmuseo, con spot sulle reti Rai e sito web dedicato.

Sono le novità, contenute nel decreto firmato il 9 gennaio scorso dal ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli e che entrerà in vigore il 28 febbraio, lo scopo dichiarato è quello di “incentivare con un nuovo sistema di agevolazioni la fruizione dei musei, dei siti archeologici statali, dei parchi e dei giardini monumentali”. Lo chiarisce il ministro presentando la campagna #iovadoalmuseo si augura di aumentare in futuro le giornate gratuite. “Magari per fare una seconda settimana dei musei anche il prossimo anno”.  “Se troveremo le risorse – afferma Bonisoli -ho intenzione di provare a superare il numero di 20 giornate ad accesso libero. Vediamo i dati, forse io di settimane dedicate all’ingresso gratuito ne farei due durante l’anno, aspettiamo il riscontro dei numeri”. “Prima di cambiare questa normativa – aggiunge – ho cercato di informarmi sull’aspetto qualitativo delle visite gratuite, una indagine sulla soddisfazione dei consumatori diceva che il 54% degli utenti di grandi musei statali preferiva andarci in un giorno infrasettimanale, quindi quando si pagava, mentre solo il 15% nelle domeniche ad accesso libero. Quindi le giornate ticket-free venivano considerate come visite di bassa qualità”. Conclude il ministro: “Ci siamo impostati su 4 linee di azione con un pacchetto di giornate fissa per tutti, una settimana dedicata in cui in tutto il Paese si sa che succede qualcosa. Alcuni poli museali decideranno di tenere le domeniche come giornate ad ingresso libero anche per il pacchetto di giorni da scegliere in autonomia e va bene così – ha concluso – altri opereranno scelte diverse legate al loro territorio”.

Tuttavia, la gran parte dei direttori dei musei e dei poli museali statali ha deciso di mantenere le prime domeniche gratuite nonostante le indicazioni contrarie del ministro. “Adesso sarà complicato mettere a sistema le tante informazioni dei musei che hanno invece deciso di introdurre date differenziate –  critica la deputata democratica Flavia Piccoli Nardelli – E non sarà certo il nuovo sito del ministero a facilitare i visitatori a districarsi in una giungla di informazioni tutte diverse tra loro. Peraltro il nuovo sito, che dovrebbe parlare agli oltre 55 milioni di visitatori dei musei statali, è stato progettato solo in italiano: una scelta provinciale in un mondo, come quello della cultura, che parla linguaggi universali”.  la deputata democratica flavia Piccoli Nardelli.

 



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