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New York | Pellicce | Vietare la vendita


New York fa un ulteriore passo in avanti verso un mondo fur free e sta valutando se introdurre un divieto di vendita delle pellicce.

New York valuta il divieto di vendita delle pellicce

La battaglia ecologista negli ultimi anni ha mosso mari e monti, una rivoluzione iniziata in sordina che è partita come un’eccezione ma che sta diventando la realtà per molte case di moda e, addirittura per alcuni Stati, in cui si discute se vietare definitivamente l’utilizzo della pelliccia. In questi giorni lo Stato di New York sta valutando se mettere il divieto di vendita delle pellicce e dei prodotti di pelliccia. Se da un lato è una notizia bellissima, dall’altro c’è chi ribatte dicendo che abolire le pellicce vuol dire perdere 1100 posti di lavoro…

Alla perdita del lavoro si può rimediare, si possono trovare delle soluzioni e dei nuovi impieghi, all’uccisione degli animali per farne giacche, pellicciotti e borse non c’è nessun rimedio. Dalla crudeltà non si torna indietro. I democratici che hanno sponsorizzato la proposta per il divieto hanno ribadito: ”La crudeltà non può essere confusa con lo sviluppo economico”.

Qualche anno fa la prospettiva di poter avere una moda green, eco friendly e soprattutto animal friendly era quasi un’utopia che apparteneva a poche griffe e a un ristretto numero di persone, adesso invece piano piano, battaglia dopo battaglia, tutto sta cambiando.

La svolta ecologista nel mondo fashion ha la portata di quella di Davide e Golia, ma alla fine la coscienza sta avendo la meglio ed è bellissimo rendersi conto che cose che sembravano impossibili, sono diventate la realtà. In questo ultimo anno sono davvero tante le case di moda che hanno bandito la pelliccia dalle proprie collezioni, e parliamo di brand di prim’ordine come Jean Paul Gaultier, Versace, Gucci, Michael Kors, Giorgio Armani e tanti altri.

Vietare la vendita della pelliccia può essere un ulteriore passo in avanti verso un mondo davvero futuro fur free. La rivoluzione è partita dagli Stati Uniti: a San Francisco sono già vietate, a Los Angeles lo saranno a breve e, a quanto pare, potrebbero diventarlo anche a New York.

Via | ansa

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