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Parla Elisabetta Gregoraci: “Io e il ritorno di fiamma con Flavio Briatore, vi racconto tutta la verità” – ESCLUSIVO


È tornata single e molti sussurrano che voglia tornare a vivere con l’ex marito. Così, lei stessa racconta come stanno davvero le cose. Nell’intervista esclusiva a Oggi

Elisabetta Gregoraci è tornata single. Ha lasciato il fidanzato Francesco Bettuzzi. E ci sono molti indizi che portano a pensare che stia per tornare a vivere con il marito Flavio briatore. Sono talmente tanti, che è lei stessa a voler chiarire come stanno davvero le cose. In una intervista eslcusiva al settimanale Oggi – FOTO ESCLUSIVE | VIDEO 1 | VIDEO 2 | VIDEO 3

Elisabetta Gregoarci e Flavio Briatore insieme alla Comunione del figlio Nathan Falco – GUARDA

A PIEDI NUDI – Quando apre a piedi scalzi la porta del suo appartamento romano, nel cuore dei Parioli, Elisabetta Gregoraci sembra essere improvvisamente diventata un’altra. È così accessibile, così normale. E proprio la normalità pare essere diventata improvvisamente la cifra di questa bellezza calabrese, come se tutto ciò che c’è stato in mezzo in questi anni, certi dolori difficili da metabolizzare, o come un matrimonio importante finito da anni, piuttosto che le copertine dei giornali, siano improvvisamente diventati un ricordo rarefatto nel tempo. Perché la donna che ho davanti, sembra finalmente aver trovato ciò che cercava: la dimensione profonda e intima di se stessa. Unita a una buona dose di pace interiore. Gli occhi non mentono, lei splende finalmente di luce propria. E ne è sorpresa, lei per prima.

Elisabetta, togliamoci subito la curiosità: ha una relazione sentimentale in questo momento? «No, assolutamente!».

Una donna libera, dunque? Possiamo dire così? «Sono una persona concentrata sulle proprie priorità: mio figlio Nathan è l’assoluto che muove tutto, quello che anima il mio cuore sempre e per sempre. E poi il lavoro: è molto importante anche per la mia identità e senza mi sentirei persa. Tra l’altro per Nathan il fatto che i genitori lavorino costituisce un modello importante: si tratta di un bambino privilegiato, ma non mi stanco mai di ripetergli che le cose vanno conquistate e che deve farlo anche lui. Mio figlio sbuffando mi risponde che sono noiosa, ma recepisce proprio perché sa quanta fatica faccia e quanto impegno io metta nel mio lavoro. Idem suo padre».

Suo padre, Flavio Briatore, dice in giro di volerla risposare. «Se lo dice, lo fa certamente a mo’ di battuta. È stato difficile scegliere di separarmi, perché sono una donna profondamente cattolica e ho giurato davanti a Dio che saremmo stati insieme per sempre: non è stato possibile, purtroppo, e a marzo, dopo due anni di separazione, abbiamo divorziato. Provo molto rispetto per il papà di Nathan, e insieme facciamo di tutto per avere buoni rapporti e l’armonia che ci consenta di crescere il bambino con serenità. Vogliamo entrambi farlo diventare un uomo di buon senso, ma non tornerò col padre di mio figlio. Nessuna confusione o equivoco riguardo a questo, soprattutto nell’interesse del bambino».

Lei e Briatore, però, ultimamente passate molto tempo insieme, venendo sempre più spesso anche fotografati come ai vecchi tempi. «Nathan ha nove anni ed è del tutto naturale per me e suo padre cercare di farlo stare nel migliore dei modi. E il rispetto che proviamo l’uno per l’altro ci consente di passare piacevoli momenti tutti e tre insieme. Credo sia una cosa che dovrebbero fare tutti i genitori separati».

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È anche il lavoro che la rende così serena? «Certamente sto vivendo un momento professionale gratificante. Ho alle spalle mesi di esperienze diverse, fra cinema e tv, e tutte mi hanno regalato delle soddisfazioni enormi, impreviste. Sono reduce da Battiti live, un tour musicale che è stato un successo enorme, e quel palco mi ha donato un’energia pazzesca: il calore del pubblico è stato talmente avvolgente che per la prima volta ho scordato la mia paura congenita di non essere mai all’altezza. Ventimila persone non sono poche, ma la naturalezza con cui riuscivo a presentarmi a loro è stata una carica di sicurezza interiore mai provata prima».

Anche i numeri, come ascolti, l’hanno premiata: sarà stata contenta Mediaset… «I numeri contano, soprattutto quando raddoppi l’aspettativa di share della rete. È stato un lavoro di squadra perfettamente riuscito. Amo essere parte di un gruppo. E questa volta il gruppo è stato vincente, non si può negare».

Lei ha 39 anni e di gavetta ne ha fatta tanta. A che punto siamo del suo bilancio professionale? «È stata tutta una gran corsa, in cui non mi sono mai fermata. Sono cresciuta e ho imparato tanto da questo mestiere. Nulla è stato semplice e le cose che ho fatto non sono mai arrivate in maniera facile, scontata. Ho dovuto lottare parecchio per ottenere delle opportunità, e molte volte, pur lottando, le cose non sono arrivate. E non concretizzandosi certe opportunità in cui speravo, ci sono rimasta malissimo. Credo di aver dimostrato di saper fare ciò che mi veniva richiesto: ho sempre studiato, mi sono impegnata pervicacemente, sono stata “sul pezzo”, anche a volte nel non fare ciò che mi veniva offerto. Il mio focus è stato quello di esprimermi solo in ciò che poteva farmi crescere, anche di un micro-pezzo alla volta».

E dunque diciamo che ora ce l’ha fatta. «Quello mai. Sono semplicemente diventata un po’ più sicura di me. Vivaddio l’emozione, ma ho imparato a gestirla. La novità è che sono più consapevole, nel lavoro come nel resto, e questo mio zig-zag fra tv e cinema mi ha insegnato a destreggiarmi. Pur essendo due mondi tanto diversi, si tratta di esperienze che aiutano a crescere. Tutto quello che ho imparato per un film, l’ho messo in scena televisivamente e viceversa».

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Peccato che chi fa tv venga mal giudicato da chi fa cinema. Non lo sapeva? «Il cinema richiede in Italia un certo basso profilo ed è naturale che io abbia qualche difficoltà a farmi accettare. Ricordo un regista che mi provinò e che poi mi chiese se sarei stata in grado di non finire sui giornali per almeno sei mesi: come fossi io a sceglierlo! Anche Mimmo Calopresti, con cui ho lavorato nel film Via dall’Aspromonte, era prevenuto quando mi ha incontrato la prima volta, ma poi ha capito che non ero ciò che pensava io fossi. E lavorare con lui, con il cast che ha scelto, è stato magico. Ho recitato imbruttita, ma io mi sentivo una dea nel ruolo che interpretavo».

Lei passa per una donna senza filtri. Anche scomoda. «Lo so fin troppo che mi è costato essere così, ma questa sono io e non intendo cambiare per nessuno perché poi alla fine, una è come è! Non ho tempo per le maschere».

Sabina Donadio

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