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Parla Rozsa Tassi, la moglie di Rocco Siffredi: “Ho avuto tre uomini fighi nella mia vita. E un solo rimpianto”


Tutto conoscono lui, pochissimi lei. Perché preferisce stare dietro le quinte. Ma, quando serve, sa tirare fuori le unghie… e non solo

Si chiama Rozsa Tassi, è ungherese, ha 47 anni (e ancora un fisico da urlo)… ma soprattutto da ben 25 anni è la moglie di Rocco Siffredi. Già, perché Rozsa, in realtà, ha sempre preferito rimanere dietro le quinte. Quasi sempre… Solo che ora, si racconta a cuore aperto. Svelando qual è il suo unico rimpianto della vita. E anche di avere “tre uomini davvero fighi”, come dice lei stessa – FOTO | VIDEOINTERVISTA

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“IL MIO UNICO RIMPIANTO” – Rozsa Tassi si racconta in prima persona a Marie Claire. “Ho un fratello maggiore e una sorella minore. Mio padre era un pittore e mia madre una contabile. Sono sempre stata una bambina vivace, che faceva sempre il contrario degli altri. Ero molto sportiva e a cinque anni ho iniziato a praticare nuoto agonistico e poi atletica. La mia vita era scandita dagli allenamenti: la mattina mi alzavo alle 5.00 e andavo in piscina, poi scuola, poi di nuovo in piscina, e il fine settimana le gare. Ho vinto anche il campionato di atletica ungherese. All’improvviso ho iniziato a crescere rapidamente, ho acquistato 20 centimetri di altezza e questo mi ha causato dei problemi alle ginocchia. Non sono più riuscita a sostenere gli allenamenti e ho dovuto abbandonare l’atletica. È il più grande rimpianto, forse l’unico della mia vita”.

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“LE NOTTI IN DISCOTECA” – Rozsa Tassi racconta anche di quanto fosse difficile la vita nell’Ungheria del dopo Cortina di ferro: caduto il Muro di Berlino e imploso il regime comunista, anche lei ha cominciato ad assaporrare la libertà da adolescente: “Con la mia famiglia mi comportavo da brava ragazza, nessuno immaginava che la notte, appena in casa si spegnevano le luci, scappavo dalla finestra della mia camera e andavo a ballare con la mia amica che abitava nel palazzo a fianco… E dopo il diploma, mi è capitato il classico talent scout di un’agenzia di moda e spettacolo che mi ha chiesto se volevo lavorare per loro. Ho accettato”.

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“ROCCO L’HO SEDOTTO COSI’” – Non ci fosse stato quel talent scout, Rozsa Tassi non avrebbe mai conosciuto Rocco Siffredi, che non sarebbe mai diventato suo marito: “Nel 1990 un fotografo mi ha iscritto al concorso di bellezza Queen of Hungary e l’ho vinto. Il mio futuro marito Rocco Siffredi l’ho conosciuto nel 1993 in Francia, a Cannes. Era il 14 maggio, ricordo ancora il giorno. Io non sapevo minimamente chi fosse. Lui era lì perché durante il Festival del Cinema mainstream c’era anche quello delle luci rosse. Mi trovavo lì perché ero stata ingaggiata per fare da testimonial a una pubblicità di telefonia durante un festival del cinema parallelo. Che poi ho scoperto dopo essere la telefonia erotica, che al tempo era un successone, e il festival dell’Hot d’Or, l’Oscar del porno. Un produttore di film a luci rosse mi aveva scelta nella mia agenzia, il mio agente gli aveva detto che io non c’entravo nulla con quel genere di film ma lui aveva insistito tanto che alla fine ho rinunciato a una sfilata e sono partita con un’altra ragazza. Quando sono arrivata a Cannes in treno, ho trovato lui ad attendermi alla stazione. Solo più avanti ho scoperto che era stato lui a insistere perché andassi lì a tutti i costi. Indossava una tuta da ginnastica bordeaux e aveva quella faccia stanca che ho imparato poi a conoscere, con i lineamenti tirati e gli occhi che emergono dalle occhiaie. Insomma, mi sono presentata e non l’ho filato per niente. E lui c’è rimasto male. La sera il programma prevedeva un aperitivo sul mare e poi la cerimonia degli attori hardcore. Rocco si è presentato in gran tiro, in completo da sera. Quando l’ho rivisto ho pensato: “Non è poi così male…”. Alla fine ha vinto lui e ci siamo messi insieme e da Cannes non ci siamo più lasciati”.

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“HO TRE UOMINI FIGHI” – E così, dal matrimonio sono anche nati due figli: Lorenzo e Leonardo. Rozsa Tassi ricorda così il matrimonio con Rocco Siffredi: “Nel 1994 ci siamo sposati nel comune di Budapest. Abbiamo scelto una cerimonia modesta perché io ero incinta di Lorenzo. Due anni dopo ci siamo sposati anche in Italia con una grande festa, sul Lago di Bracciano, vicino a Roma. Lo stesso giorno abbiamo anche battezzato Lorenzo. Poi è arrivato Leonardo. I miei figli sono altissimi, sembra impossibile che siano stati dei bambini e che io e il padre li tenessimo in braccio: Leonardo è alto 1,97, Lorenzo 1,93, sono più alti del padre, che è 1,87. Ormai la più piccolina di casa sono io, con il mio metro e 68. Nella mia vita… ho tre uomini fighi, lo ammetto”.

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“IO E LA GELOSIA…” – Inevitabile, come sempre che Rozsa Tassi parli anche della gelosia: “Mi hanno chiesto tante volte se sono mai stata gelosa di lui, quando girava scene con altre donne. Non lo sono mai stata perché mi sono sempre fidata di lui. Sapevo che quello era il suo lavoro e ha sempre fatto di tutto per provarmi ogni giorno che ci sono solo io per lui. Mi dicono che ero fin troppo tranquilla, ma era lui a darmi la sicurezza per esserlo. Sapevo e so che mi ama”.

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