TECNOLOGIA

perché cambiarlo oggi 21 marzo



Ci sono smartphone che hanno vissuto la loro epoca d’oro qui in Italia, caratterizzata da un buonissimo impatto sulle vendite come avrete potuto notare in questi mesi con Huawei P9 Plus. Allo stesso tempo, però, per tutti arriva il momento dell’addio, perché l’evoluzione nel mercato smartphone corre veloce e alcuni problemi noti non sono mai stati affrontati in modo opportuno dai produttori. A volte anche in modo consapevole. Il device in questione, ad esempio, oggi 21 marzo fa emergere almeno tre motivi plausibili per dirgli addio.

Come riportato qualche settimana fa con il nostro ultimo punto della situazione sull’argomento, il limite principale per Huawei P9 Plus si concentra sulla batteria. Certo, l’usura dopo anni di utilizzo impone un calo quasi fisiologico e naturale in termini di autonomia, ma allo stesso tempo l’impatto negativo di Android Nougat non è mai stato assorbito come ci si aspettava. Almeno stando a quanto raccolto fino a pochi giorni fa qui in Italia.

Gli altri problemi diffusi per lo smartphone in questione si concentrano fondamentalmente su due aspetti. Il primo si riferisce alla lettura delle impronte digitali, sempre più complicata per chi dispone di un Huawei P9 Plus. Spesso, infatti, occorrono svariati tentativi prima che il device riesca a riconoscerla, alimentando un certo senso di frustrazione per gli utenti. Infine, occhio alla questione relativa ai tempi di risposta della tastiera, che a quanto pare negli ultimi tempi ha perso ulteriormente colpi.

Insomma, occhio alla situazione che si sta creando per Huawei P9 Plus, considerando il fatto che a tre anni di distanza dal suo esordio sul mercato in tanti potrebbero pensare di disfarsene e passare ad uno smartphone più nuovo. Anche a voi sono capitati problemi come quelli esposti oggi 21 marzo?

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