TECNOLOGIA

Recensione WeTek Air: satellite, digitale terrestre e PVR su Android TV


WeTek Air è un dispositivo da collegare ad internet e alla TV per fare diverse cose. La prima e la più importante è gestire il palinsesto TV del satellite o del digitale terrestre, con possibilità di registrare le trasmissioni e consultare una guida tv degna di questo nome. Inoltre è un riproduttore multimediale evoluto di video fino ai 4K, con supporto HDR-10, H.265, DTS e compagnia bella. Per ultimo: è un dispositivo certificato Android TV e supporta quindi le funzionalità di una Smart TV: installazione di apps da Play Store, funzionalità Chromecast, e Google Assistant sfruttando il microfono sul telecomando.

WeTek Air è un’idea nata nell’autunno 2018 ed ora pronta per la prima distribuzione europea. Al lancio, in edizione limitata da 400 unità celebrata da una maglietta omaggio, costa 129 o 119 euro a seconda della presenza o meno del sintonizzatore TV. Iniziamo a parlarne guardando la sua scheda tecnica. È importante perché il possibile impiccio di un prodotto progettato mesi fa può essere quello di uscire con hardware datato. È così per WeTek Air? Sì e no.


Sì, perché le prime notizie sul SoC Amlogic S905D sono di fine 2016, ma si è diffuso sui box con sintonizzatore TV solo nel 2018. I suoi punti forti sono l’uscita HDR-10 e il multi-tuner, ovvero la possibilità registrare una trasmissione mentre se ne guarda un’altra. Ma con Amlogic S922 in uscita, e con S912 a disposizione, si può guardare questa scelta tecnica con scetticismo. Inoltre, al lancio, non c’è Netflix HD e viene integrata soltanto una Ethernet 100 anziché 1000. WeTek Air non ha certo il miglior rapporto tra prezzo di vendita e modernità dei componenti.

Specifiche tecniche WeTek Air

  • SoC: Amlogic S905D Quad Core A53
  • Memorie: 2 GB DDR4 / 16 GB eMMC + micro SD
  • Uscite audio & video: HDMI 2.0a fino a 4K @ 60Hz con supporto HDR-10 / SPDIF
  • Video codec: H.265 & H.264 AVC fino a 4K60Hz, H.264 MVC, MPEG-4 ASP, VC-1, AVS, MPEG-2, MPEG-1 fino a 1080p60
  • Audio codec: MP3, AAC, WMA, RM, FLAC, Ogg, Dolby Digital, Dolby Digital Plus, DTS
  • Sintonizzatore TV: digitale terrestre [DVB-T/T2/C] o satellite [DVB-S2]
  • Connettività: Ethernet 100, Wi-Fi ac Dual Band, Bluetooth 4.1, ZigBee radio
  • Porte: 2x USB 2.0 / Ricevitore IR / Telecomando IR + Bluetooth con microfono
  • Alimentatore: 12V 1.5A / Dimensioni: 104 x 157 x 35 mm / Peso: 213 grammi

Ma si può anche rispondere con un “no” deciso alla domanda sopra, perché in questa categoria la differenza è nell’ottimizzazione software. Anzi, la differenza è nel contestualizzare l’hardware alle pretese software. Scegliere l’ultimo SoC significa accettare dei rischi e lavorare su del codice immaturo; è una buona idea soltanto quando sei un major brand che ha investito per avere il chip in esclusiva. E non è certo il caso della portoghese WeTek. Quindi, sì, non è una primizia hardware ma il prodotto ha senso di esistere se fa quel che promette e se ci interessa la tutela di una distribuzione europea. I suoi punti di forza sono il doppio sintonizzatore, un Android TV ufficiale, la radio ZigBee, e il software dedicato di WeTek. È per questi motivi che andrebbe preso.

Collegato alla mia TV per una settimana, un WeTek Air con sintonizzatore TV terrestre mi ha sorpreso. Nonostante le premesse di un hardware basilare, l’ho trovato reattivo, comodo da gestire con il telecomando IR + Bluetooth (ottima ricezione; per personalizzare i tasti consiglio l’app gratuita Button Remapper), pratico nell’ultima versione dell’interfaccia di Android TV. La memoria interna eMMC ha tempi di accesso in lettura e scrittura pari a 135 e 52 MB/s. C’è il supporto HDMI-CEC e questo permette (anche) di accendere e spegnere box e TV con un solo tasto. L’assistente vocale di Google è intelligente al punto da contestualizzare le ricerca vocale all’applicazione in esecuzione o cercare in quelle che abbiamo selezionato; inoltre corregge i termini ambigui cercando tra le apps installate: nella video recensione trasforma il mio “Cody” nel corretto “Kodi” prima di lanciarlo.

WeTek Air ha i DRM Microsoft Playready e Google Widevine L1 per i servizi streaming a pagamento. Netflix HD a parte – sul quale valgono le considerazioni fatte in chiusura del video: l’hardware necessario c’è, e WeTek mi dice di essere in trattativa per la certificazione proprio come nei box precedenti; ma l’esperienza insegna che è meglio non fidarsi di questi discorsi -, ho usato senza problemi Amazon Prime Video, DAZN, TimVision, TED, Youtube, RaiPlay e le app più comuni. Android TV ha funzionalità integrate per il cambio automatico di risoluzione e framerate (HDMI self-adaption) funzionanti su Kodi, Plex, Nova Video Player (il fork di Archos Video Player).

Il vincolo di avere un Android TV certificato blocca il boot da microSD, una delle funzionalità più apprezzate negli vecchi box dell’azienda. In termini pratici, significa non poter avviare LibreElec (LE, in gergo) e quindi affidarsi al Kodi ufficiale per quel genere di riproduzione multimediale. Kodi è adeguato allo streaming, alle IPTV, ai plug-in installati dai repository esterni, ma non riesce a sfruttare la decodifica hardware del SoC AMLogic e finisce per fornire un’esperienza di riproduzione solo sufficiente. Con LE sarebbe stato tutt’altra cosa.

IPTV e TV satellitare o terrestre che sono l’anima dell’app WeTV e il cuore di tutto il box. Oltre alla guida TV personalizzabile nel numero di informazioni mostrate; oltre alla possibilità di decidere il tempo di registrazione dei contenuti senza EPG; oltre al riempimento pre e post registrazione; oltre alle funzionalità Time Shift, ovvero il poter mettere in pausa o andare avanti e indietro; e oltre all’orologio interno che fa partire le registrazioni programmate anche quando il box è spento – oltre a questo, dicevo, c’è la possibilità di salvare le registrazioni sulla memoria locale, su una memoria esterna USB o microSD, o sui cloud di Dropbox e Google Drive. A dire la verità non sono riuscito a collegare il mio account Dropbox all’app WeTV; il supporto tecnico dell’azienda mi dice di essere a conoscenza del problema. Tutto ok con Google Drive – a patto di disattivare l’autenticazione a due fattori.

WeTek Air salva MKV in H.264 o MPEG-2 a 25 fps con la risoluzione e il formato audio del segnale TV originale. Potete scaricare due filmati di esempio a 1080p e 576p seguendo i link sotto. Non è la qualità cercata dai puristi, ma basta per una seconda visione, per un archivio o per una condivisione. Nei giorni di test non ho avuto problemi di consistenza dei file: niente artefatti o stranezze. Serve solo un po’ di tempo per creare la copertina delle registrazioni salvate.

►Download: sample 1080psample 576psample 1080p AC3

Per chiudere, WeTek Air fa quel che promette – ed è già un buon risultato. Si può preferire a modelli come l’ultimo Mi Box S di Xiaomi (recensione in arrivo) perché è un registratore di contenuti digitali, per il sintonizzatore TV che può essere sostituito dall’utente (ma il formato non è compatibile con i moduli DVB-T/T2/C o DVB-S2 di Play 2, per quanto il connettore sia identico), per le porte di espansione, per il cambio automatico del refresh rate che su Xiaomi è ancora un impiccio. E per la reattività del sistema, per la qualità del telecomando, per la memoria interna doppia. Insomma: costa di più ma ha i suoi vantaggi.

Con Netflix HD, e con l’arrivo del software che permetterà di attivare la radio ZigBee (e quindi essere l’HUB di lampadine smart e sensori wireless), potrebbe diventare perfetto. Chi ha bisogno adesso, ora, di queste funzionalità dovrebbe lasciarlo perdere o almeno aspettare e monitorare il forum ufficiale wetek perché non è il caso di acquistare sulla fiducia. Tutti gli altri, soprattutto chi non ha un decoder PVR (un MySky HD, per dire), possono prenderlo in considerazione perché è un TV box credibile e, per certi versi, unico.

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