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Stage di trucco di Chiara Ferragni in Pediatria, l’ospedale di Padova dice no


PADOVA. Lezioni di trucco con Chiara Ferragni, che significa Chiara Ferragni in cattedra e una platea di pazienti del reparto di Oncoematologia pediatrica di Padova a imparare come si dosano rossetti, mascara e fard. Si chiama “Beauty Bites” ed è uno stage durante il quale la influencer moglie del rapper Fedez insegna come “bucare” il video, la rete e un po’ tutte le situazioni social. Giusto per dare un’unità di misura a Milano è stato registrato il sold out, con biglietti da 650 euro a testa e una coda di migliaia di persone per soli 500 posti a sedere. 

L’appuntamento a Padova era in agenda per sabato mattina e nel reparto di giovani malati oncologici c’era già trepidazione. L’iniziativa, promossa da una caposala, aveva passato il vaglio della direttrice. A sorpresa però è arrivato il “no” della direzione dell’azienda ospedaliera che ha bollato come “inopportuno” l’appuntamento con la regina dei social. 

La proposta rientrava nell’ambito delle iniziative pensate per alleggerire il carico che un ricovero del genere può rappresentare per bambini e bambine che ancora non hanno compiuto i 18 anni. C’è un’associazione di clown che collabora in maniera stabile con il reparto e spesso vengono anche personalità del mondo dello sport. La sessione di trucco di sabato 16 febbraio con Chiara Ferragni era stata approvata dalla professoressa Alessandra Biffi, che da qualche mese dirige il reparto dopo il pensionamento del predecessore Giuseppe Basso. La stessa influencer, aveva risposto con grande entusiasmo all’invito. Ma, come riporta il Mattino di Padova, quando l’iniziativa è stata comunicata alla direzione è arrivato un secco “no”.

Evento “poco opportuno” e soprattutto in grado di creare “troppo clamore”, questo è stato il giudizio inappellabile che ha costretto la direttrice di Oncoematologia pediatrica a una antipatica retromarcia. E’ andata liscia invece al marito di Chiara Ferragni, Fedez, che qualche settimana fa aveva fatto recapitare sempre in quel reparto alcuni cd autografati e per quelli nessuno aveva messo veti. 
 



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