MODA UOMO

Tutto quello che dobbiamo aspettarci dalla settimana della moda autunno inverno 2019/2020 uomo di Parigi


Se la settimana della moda maschile milanese accusa il colpo dei brand che hanno optato per gli show co-ed spostandosi a Febbraio (Bottega Veneta, Salvatore Ferragamo, Giorgio Armani  e Missoni, per citarne alcuni), quella di Parigi diventa sempre più importante e si dimostra una vetrina per nuovi talenti e nomi affermati, aggiungendo addirittura un giorno alla programmazione di sfilate e presentazioni (dal 15 al 20 gennaio), una vera rarità in questo momento di incertezza e necessità di nuove formule per attirare buyer e stampa.

Tutto quello che succederà alla Paris Fashion Week autunno inverno 2019/2020, giorno per giorno
La kermesse si apre martedì 15 con il ritorno di Heron Preston, talento multi sfaccettato e, come Virgil Abloh, amico e consulente di Kanye West. Designer di moda uscito dalla Parsons School of Design di New York, si divide tra il ruolo di dj, ricerca creativa e trend setter di sportswear, ridefinendo sempre di più la figura contemporanea dello stilista che ormai si è quasi sostituita a quella di imprenditore visionario che opera nel business a 360 gradi.

Heron Preston

Mercoledì 16 troviamo subito un’altra novità, il primo show parigino di J.W. Anderson che abbandona Londra per sbarcare in Francia, dove è amatissimo per l’eccellente lavoro alla guida di Loewe, che sfilerà Sabato 19 regalando quindi una doppia presenza in calendario e un successo quasi annunciato. L’ultimo show di mercoledì sarà quello di Raf Simons, tornato da una manciata di settimane in Europa dopo l’abbandono molto discusso della guida creativa di Calvin Klein, che avrà qualche sassolino da togliersi dalle scarpe portando nuova energia e creatività al suo omonimo brand.

Un look Raf Simons della sfilata Primavera / Estate 2019

Giovedì 17 ha come highlight il secondo show di Virgil Abloh per Louis Vuitton, dopo il primo plebiscito con l’intero clan Kardashian-West presente e un grande successo commerciale. Si mormora che la sfilata stravolgerà nuovamente i codici della maison francese, declinati in chiave streetwear luxury al debutto, consacrando lo stilista a Re Mida della comunicazione e del product design.

La sfilata primavera estate 2019 di Louis Vuitton

Venerdì 18 si terrà il primo show di Kris Van Assche (ex designer di Dior Homme) alla guida di Berluti dopo l’addio di Haider Ackermann; Van Assche è noto per la propensione allo sportswear di lusso e per l’affinità alle sottoculture, ottimi strumenti per avvicinare i compratori più giovani al marchio di alta pelletteria del gruppo LVMH.

Doppi riflettori puntati su domenica 20: la mattina debutterà in città l’enfant prodige Jacquemus dopo la prima sfilata maschile organizzata in riva al mare a Marsiglia. Colori tenui e spirito giocoso sono i suoi codici, mescolati ai ricordi d’infanzia in Provenza per un gusto francese très chic. La fashion week si conclude con la prima collezione maschile di Celine disegnata da Hedi Slimane, uno dei momenti più attesi della manifestazione: riuscirà a lasciarci a bocca aperta anche questa volta?

Il designer francese Simon Porte Jacquemus

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