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World Press Photo 2019, annunciate le 43 foto finaliste. Ci sono anche i fotografi italiani Marco Gualazzini e Lorenzo Tugnoli


Sono stati annunciati mercoledì 20 febbraio i 43 fotografi finalisti per il premio World Press Photo 2019. Anche quest’anno, come per l’edizione scorsa, la giuria ha pubblicato i nomi dei finalisti e non i vincitori che verranno invece annunciati nel corso di una cerimonia l’11 Aprile ad Amsterdam.

I 43 fotografi sono stati scelti tra 4.738 professionisti di 129 paesi che hanno inviato alla giuria  78.801 fotografie. La fotografia dell’anno, la categoria storica e più importante del premio, verrà scelta tra sei immagini di sei autori differenti. Mohammed Badra partecipa con un’immagine che racconta la guerra civile siriana e in particolare i feriti a seguito di un presunto attacco chimico a Ghouta;  l’italiano Marco Gualazzini con una fotografia dedicata alla crisi idrica del lago Ciad; la fotografa Catalina Martin-Chicom porta un’immagine che ritrae un’ex combattente delle FARC incinta e che racconta il “baby boom” a seguito dello scioglimento del gruppo guerrigliero; Chris McGrath, partecipa con una fotografia di un uomo nel tentativo di trattenere i numerosi giornalisti davanti al consolato dell’Arabia Saudita dopo la comparsa di Khashoggi a Istanbul.  

Tra le fotografie selezionate c’è anche quella di John Moore, l’istantanea diventata virale a giugno dello scorso anno per raccontare la politica di separazione familiare dettata da Donald Trump e che mostra una bambina honduregna che piange ai piedi della madre fermata dalla polizia di frontiera tra Messico e Stati Uniti. Il sesto selezionato è Brent Stirton con un ritratto di un’agente dell’unità anti bracconaggio del gruppo Akashinga, una squadra completamente al femminile attiva nel parco naturale Phundundu in Zimbabwe.

Per la 62esima edizione del concorso fotografico, la fondazione ha introdotto un nuovo importante riconoscimento il World Press Photo Story of the Year, un premio che oltre alla singola fotografia, valuta la scelta delle immagini e la sequenza della storia.

I nominati sono soltanto tre: ci sono due italiani, entrambi dell’agenzia fotografica Contrasto, Marco Guazzalini, con l’intero reportage sulla crisi umanitaria del bacino del Ciad, già nominato per la categoria foto dell’anno e Lorenzo Tugnoli con il reportage commissionato dal Washington Post sulla tragedia umanitaria in Yemen. Il terzo candidato è Pieter Ten Hoopen con un’immagine di un camion che si ferma fuori Tapanatepec, in Messico, per dare un passaggio ai migranti della carovana diretta negli Stati Uniti.